RECENSIONI
PER LE RECENSIONI INTORNO AL NUOVO ALBUM "LA CARNE." VEDI IL LINK 'NEWS' Jam(...)rock cantautorale, che fonde dolcezza e tensioni, fornisce ancora splendide e efficaci immagini di vita e di sentimenti.
Elisa Orlandotti
RockstarSono canzoni dolenti, dal nervosismo continuo e soffocato...
Sergio Gilles Lacavalla
Radio CoopUna malinconia "positiva" tagliata da chitarre che pungono e scavano nell`intimo tanto quanto il cantato e i testi , spesso ermetici , altre volte spiazzanti nella loro "naivetè".
www.radiocoop.it/recinddett.aspx Post-itrock(...)una cosa che salta subito all'occhio è la qualità delle registrazioni, superiore all'ultimo Capelli Rame, ma anche una maggiore complessità degli arrangiamenti.
Onga
www.post-itrock.com/N12/copertina_frame.htm Corriere del Veneto 1/09/05..."La sconfitta qui è una questione di stile" recita il testo della title-track. Ma combattere in questo modo, mettendo insieme la furia e l'eleganza, è già un segno di vittoria.
Matteo Giancotti
Rocklab(...) I VD riescono pienamente nell'obiettivo di non ripetersi e di creare il secondo capolavoro, immensamente diverso, immensamente grandioso e poetico. Avvicinatevi, ma sappiate già da ora che vi farà dannatamente male.
Giorgio Pace
www.rocklab.it/recensioni.php?id=1138 Velvet Goldmine(...) Il mood dei pezzi dei VD è lo stesso di tanti racconti di Carver: la vita che passa, scorre, la sospensione, l'incertezza, l'immobilità dell'attesa, l'oggi piuttosto che il domani (...)
LeBleuDesordre
www.velvetgoldmine.iobloggo.com/ Sonorika(...)album dopo album, una realtà valida, importante e – massì – insolita in un panorama dove nessuno sembra aver voglia di mettersi a pensare. Una questione di stile?
Hamilton Santià
www.sonorika.com/site/recensioni/art3685.html Kronic(...)non possiamo che rimanere soddisfatti dal lavoro del gruppo, che ci regala emozioni almeno pari in intensità a quelle indotte dalla sua precedente fatica...
Fabio Cagnetti
www.kronic.it/rec_get.asp?sId=12053 Rumore(...)Il nuovo disco è l'ennesima dimostrazione di una dote creativa capace di intrecciare un'inarrivabile scrittura con sensuali rumorosità chitarristiche...
Stefano Rocco
Loser(...) L'universo, assolutamente autosufficiente, dei VD si arricchisce di una nuova stella di cui avevamo piacevolmente bisogno.
Andrea Girolami
www.radiox.it/loser/recensioni/87.htm Mucchio Selvaggio, luglio 2005...Emozioni liberate e suggestioni alle quali non si sfugge (...) per undici episodi e quarantaquattro minuti di rara, rarissima intensità.
Federico Guglielmi
Speak My Language, luglio 2005...con questo disco i vd confermano quanto di buono mostrato nel precedente CAPELLI RAME, evidenziando una maturazione esponenziale nella scrittura...
Stefano Doro
www.shyrec.com/sml/index.asp www.kdcobain.it, luglio 2005...I Valentina Dorme si sono imposti già nella scena rock underground italiana grazie al loro talento nello scrivere splendide cartoline di vita vissuta, dove la voglia di scoprire e di innamorarsi riesce sempre a vincere sulle insidie che la realtà nasconde...
Nicolò
www.kdcobain.it/pagine/recensioni/valentinadorme.htm Rockerilla, giugno 2005..."Il coraggio dei piuma" ti inchioda ad ascolti attenti (...) Ottima conferma per un gruppo che ha trovato uno stile personale di grande impatto.
Edoardo Frassetto
Intorno a CAPELLI RAME(…) Ed è splendido abbandonarsi a questi brani sofisticati nella costruzione, ma “selvatici” nell’indole…
Federico Guglielmi (Il Mucchio Selvaggio)
(…) Un’idea di rock che non sacrifica nulla, nel bene e nel male, alla propria urgenza espressiva.
Alessandro Raina (Blow up)
Se oggi Fabrizio De André e Claudio Lolli fossero giovani, suonerebbero come i VD: nervosi, elettrici, turbati da fremiti come alberi in un temporale…
Valeria Rusconi (Tutto)
Quaranta minuti di grande intensità e spessore (…) parole da ascoltare e musica da cui farsi trapassare dolcemente…
Barnaba Ponchielli (Jam)
(…) i VD con ‘Capelli Rame’ hanno realizzato il più maturo dei loro dischi, quello in cui la scrittura intensa e poetica di Mario Pigozzo Favero si è legata nel modo migliore al suono elettrico e “rumoroso” delle chitarre.
Giancarlo Susanna (Rockstar)
(…) canzoni che riescono bene a rappresentare l’incontro/scontro tra il cantautorato e l’attitudine trasversale del nuovo rock.
Fabrizio “Panna” Panarese (Rocksound)
(…) l’abilità dei VD è quella di saper bilanciare le trame acustiche, generate dagli intrecci spaziosi di chitarra, con la rabbia e le visioni a volte davvero ermetiche e criptiche che emergono dalle liriche…
Emanuele Salvini (Rockerilla)
(…) C’è molta maturità e un modo di porsi che fa dei VD un grande gruppo…
Fabio Grimaldi (Primonumero)
(…) I testi a volte (poche) sono ispirati, altre (parecchie) inutilmente velleitari e un po’ stucchevoli…
Marcello Ferri (Succo Acido)
(…) A me è successo di amarli e a voi consiglio l’ascolto di questo album, che da tante cose già sentite e già dette si tira stupendamente fuori.
Alessio (Spazi Sonori)
(…) Per chi è rimasto orfano dei Massimo Volume e di De André, e per chi continua a credere che possa e debba esserci poesia nel rock, i VD saranno davvero una folgorazione…
Daniele Paletta (Kalporz)
(…) Valentina ha dormito cullata da melodie senza tempo, estremamente ricercate e raffinate e caratterizzate dalla straordinaria capacità di saper raccontare affreschi laceranti di vita quotidiana…
(Movimenta.com)
(…) pistole e parole sputate in faccia per regolare i propri conti. Tutto questo senza mai alzare la voce e come musa ispiratrice il ritratto di “Claudia Cardinale da giovane”: una bellezza grande eppure popolare, nei suoi caldi capelli rame.
Andrea Girolami (Loser)
“Rock d’autore” è stato definito, chiamiamolo pure così, sta di fatto che è davvero arduo imbrigliare i VD, “inscatolarli” in un genere (…) Davvero un ottimo lavoro.
M. Di Natale (Aktivirus)
(…) i VD sono un gruppo a se stante, non solo nel panorama italiano (…) “Capelli Rame” è un disco spesso come pochi, vera canzone d’autore…
Christian Verzeletti (Mescalina)
(…) “Capelli Rame è un disco che prima ti affascina e poi ti coinvolge senza remore (…) tutto gioca sul doppio binario della concretezza e della profondità…
(Jazzer)
(…) lyrics that would make Baudelaire proud. Or turn in his grave.
(Diskant)
(...) un disco in bilico tra l’elettricità e l’ermetismo minimale, da preferire a tutte quelle band che propongono noise in mancanza di una creatività lucente.
(Drivemagazine)
(…) Un lavoro di grande pathos, giocato tra ombre e luci, tra momenti esaltanti e solenni e schemi minimali quasi impercettibili…
Maurizio Calzavara (DiRadio)
(…) Un disco per uscire fuori dai classici schemi…
Emanuele Tirelli (Rockon)
(…) Questa è la vita. Questo è un disco splendido.
Stefano “Fiz” Bottura (Rockit)
(…) Valentina dorme. Forse non sa quanto i suoi ricordi possano essere vicini a quelli di ognuno di noi.
Cristiano Perin
(…) la musica è nervosa e tagliente, bella e senza compromessi…
Manfredi Lamartina (Idbox)
(…) 38 minuti che lasciano ininterrottamente col fiato sospeso, sempre avvolti in quelle atmosfere di gran classe, incredibilmente affascinanti e dolenti…
Roberto Bonfanti (Suburbia Magazine)
(…) “Capelli rame” riaggiusta la prospettiva sul rock italiano, perché mette a fuoco un progetto solido come pochi altri. E il suo valore, siamo disposti a scommettere, peserà parecchio sul rock peninsulare negli anni che seguiranno.
Salvatore “Howty” Patti (Musicboom)
Intorno a MALEDETTI I PETTIROSSI(...) Un oggetto piccolo e prezioso, e proprio per questo dovreste farlo vostro e conservarlo con attenzione...
Daniele Paletta (www.kalporz.com)
(...)Un resoconto di anni a seminare parole e musica (...) Liriche crude ma mai distaccate, esenti dalla banalità dello scrivere di molti che si professano poeti.
Edoardo Frassetto (Rockerilla)
(...)Affidarvi ai VD è il modo per catturare le parole sospese che non siete mai riusciti a dirle...Da custodire tra le cose preziose, anche se può far male...
Stefano Rocco (Rumore)
(...) Splendida l'idea di accompagnare l'ep ad un libro, con i testi di tutte le canzoni della band che, anche trasportati su carta e isolati dalla musica, danno prova della straordinaria intensità della poesia romantica e decadente di Mario Pigozzo Favero...
Roberto Bonfanti (Kronic)
...Molto più che un oggetto di culto per i fans...
Stefano Doro (Speak my language)