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8 dicembre immacolato 2009VIDEOBENEDETTO DAVVERO
Regia: Alberto Scapin e Pietro Parolin. Primo video ufficiale dei Valentina Dorme, tratto dal disco "La Carne." (Fosbury). Produzione: Redalbow, 2009. Interpreti: Ilenia Grigolo e Michela Furin. Valentina Dorme: Mario Pigozzo Favero, Max Bredariol, Mario Gentili e Alberto Scapin.
www.youtube.com/watch?v=O3exW_41JIQ 26 agosto 2009Intervista di Alessandro Besselva Averame (IL MUCCHIO, settembre 2009)“E’ il nostro album con più sangue e viscere. Budella scoperte”. Così Mario Pigozzo Favero descrive il nuovo lavoro di quei Valentina Dorme di cui è da ormai quasi vent’anni –il debutto, dopo una lunga serie di demo, è però solo del 2002- il primattore. Prodotto da Giulio Ragno Favero e arrangiato con l’aiuto di Fabio De Min (Non Voglio che Clara), “La carne” è il disco più completo del gruppo trevigiano.
D: Negli ultimi quattro anni ci sono stati assestamenti di line up ma, al di là di questo e delle inevitabili ingerenze della quotidianità, c’è un motivo particolare dietro a questa pausa? In che misura questa "assenza" si è riversata nelle canzoni?
R: Il processo di composizione ha subìto dei rallentamenti negli ultimi anni e, hai intuito bene, non solo a causa dell’arrivo di nuovi componenti a sostituire i compagni di un tempo. La band è diventata più ‘esigente’ e certi brani hanno vissuto due/tre vite diverse, con arrangiamenti e chiaroscuri diversissimi tra loro in ciascuna versione.
In più, le fortune della mia vita in questi ultimi due anni hanno intralciato oltremodo la vita del gruppo. Mi sono ritrovato a dover raccontare una storia che doveva assolutamente diventare il fil rouge del disco nuovo dei VD. Sono sempre stato profondamente condizionato dalle mie esperienze ‘sentimentali’, diciamo così, nella stesura delle canzoni. I testi sono stati scritti, riscritti, scarnificati, disossati. A volte le versioni iniziali –apparentemente definitive- sono state completamente stravolte.
D: Stando alle le note che lo accompagnano, “La carne” completa in qualche misura una trilogia. Qual è, se c'è, il legame fra i tre dischi? Lo dobbiamo considerare un punto d'arrivo o una nuova partenza?
R: Spero una partenza nuova. Me lo auguro proprio, visto che verso la fine della esperienza de “Il coraggio dei piuma”, intorno al 2006, la band aveva un tantino perso motivazioni e stimoli. Ora l’entusiasmo e la rabbia e la voglia di fare concerti sono tornati.
Non ho mai pensato a un collegamento tra i nostri dischi, a una continuità che possa far pensare a un percorso. Ogni canzone, pure, è un mondo a sé, anche se una continuità stilistica è facilmente rintracciabile. Potrei dirti che “Capelli Rame” è la cerimonia conclusiva (e piuttosto ‘dark’) della storia d’amore che ho vissuto con un angelo di cui conservo solo una foto di spalle, “Il coraggio dei piuma” il tentativo di rendere pop e rotonda la nostra musica sempre un tantino ostica e spigolosa. “La carne.”, invece, dice dei VD ormai diventati adulti, che si concedono asprezze e rotondità, incursioni noise e ballate tradizionali senza la paura di sembrare contraddittori.
In tutti i nostri dischi si parla d’amore, poi. Nelle sue varie incarnazioni. La gioia, la disperazione, l’appagamento, l’illusione, la fiducia, l’assenza di fiducia. “Capelli Rame” e “Il coraggio…”, forse, erano disperati e scuri. “La carne.” accende qualche luce, qua e là. Un disco che parla di rabbia e odio, ma che ospita anche scene ridicole e disillusione. Amore, ancora, ma con più fisicità e più colori sulla tavolozza.
D: Il cinema ha sempre nutrito il tuo immaginario di autore: questa volta è Marco Ferreri a farla da padrone?
R:Ferreri mi è sempre piaciuto tantissimo. Un anarchico vero, mai disposto a rinunciare a un racconto suo e solo suo. Originale, scomodo, bizzarro, cattivo e dolcissimo, implacabile. Un genio, in sintesi. E anche i suoi film meno riusciti (forse “La Carne” è tra questi …) conservano una purezza commovente e una ‘visione’ del mondo e dei comportamenti umani esemplare. La “trasformazione” dell’oggetto d’amore in eucarestia, il fatto che il protagonista si nutra del corpo (il corpo!)del suo amante ci regala, finalmente, la parola FINE, il gesto estremo e necessario di qualsiasi storia d’amore. “Tu sei dio” (o, nella sua variante laica borghese ipocrita, “voglio che tu sia la mia vita” o simili), chi non lo ha mai pensato mentre pensa alla persona di cui è innamorato? Va da sé che, poi, il tempo passa e la ragione arriva e cervello e cuore si riassestano e tutti iniziamo a bestemmiare lo stesso dio. Vediamo i limiti, le contraddizioni, la sporcizia, la povertà della cosa amata. Siamo pure stupiti da questo “cambio di prospettiva”.
“La carne.” versione Valentina Dorme racconta una storia simile. Dalla passione che acceca e ci rende ebeti sentimentali alla consapevolezza che ci si deve liberare/disfare delle proprie ossessioni amorose, che non si può dipendere dalla carne e dal buco del culo di un’altra persona. Bisogna eliminarla, farla a brandelli, divorarla a morsi buoni, digerirla. Eccetera.
1 agosto 2009Recensione su ROLLING STONEDopo quattro anni di attesa i Valentina Dorme tornano con un nuovo album e una manciata di storie interpretate con la poesia e la veemenza che sono da sempre il loro marchio di fabbrica. “La Carne”, il riferimento al film di Ferreri non è casuale, è un album sull’amore, ma non quello melenso che ci riempie di sogni, bensì quello vissuto, ricco di momenti dolci quanto di dubbi, distanze e adii. Siracusa, Trieste e Treviso fanno da sfondo alle storie di Mario Pigozzo Favero, e, a dare corpo alle sue parole e note, ci pensa un altro Favero, Giulio Ragno (One Dimensional Man, Teatro degli Orrori) che conferisce corpo e slancio a un album dolce e straziante. (4/5) Giuseppe Frabris
1 agosto 2009Recensione su JAMTornano in scena i Valentina Dorme dopo un silenzio discografico durato quattro anni. La voce incisiva e la chitarra potente del cantautore rock Mario Pigozzo Favero, frontman della band, descrive in questo terzo capitolo ufficiale alcuni amori possibili; il punto di vista è quello maschile, basato sulla fisicità e sull’elemento visivo, ricostruito attraverso flash e istantanee che hanno per cornice il Veneto, con tanto di nomi delle strade nei ritornelli. Fotogramma dopo fotogramma le varie storie prendono forma e la musica esplode, lasciando sottintendere che le liriche, laconiche e misurate, siano in realtà la parte ridotta a ragione di vicende più complesse nelle quali le emozioni ribollono o gelano. ‘La Carne’, d’altronde, è liberamente ispitrato all’omonimo film erotico di Marco Ferreri, regista al quale è dedicato anche un brano. Due collaborazioni prestigiose danno al disco, se fosse possibile, una marcia in più: quella con Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori, Zu) alla strumentazione e ai suoni, e quella con Nicola Manzan (Baustelle, Alessandro Grazian, Bologna Violenta) al violino. Se tra le 11 tracce dovessimo scovare l’erede della splendida “Claudia Cardinale da Giovane” (‘Capelli Rame’, 2002) questa sarebbe “Benedetto davvero”: energica e accattivante, ti si ferma in testa con il suo ritornello privo di rime e con i versi “benedetto davvero/tutto l’amore che c’è/e che trovi lungo le parallele/della tangenziale. (3.5/4) Elisa Orlandotti
10 luglio 2009Recensione su BLOW UPCara Valentina, superato il momento difficile il tuo amante ormai è finalmente maturo per mandare alle stampe il suo disco probabilmente più pregno e migliore mentre dormi ancora, nonostante ‘Una vita migliore’ non sia riuscita a socchiuderle gli occhi. Girasoli e ciminiere nella quarta di copertina, “La carne” cita apertamente Marco Ferreri e dipana un filotto di emozioni difficilmente estri cabile dal groviglio di parole e musica: ‘Un nome di fantasma sospende la scomparsa di De Andrè grazie anche ai luminari del territorio Fabio De Min (synth) e Nicola Manzan (violino), si apre e non la prendi più, con strage di corde che pone fine allo stillicidio dei sensi: “Quando mi chiedono il suo nome e il giorno in cui sarà mia sposa io grido a tutti un nome di fantasma e una data in primavera” … ‘Benedetto davvero’ è civicamente trevigiana come gli Estra e i Radiofiera prima, ultimi Northpole (l’altro lato della medaglia ‘Luca Marc’) e Public poi, ma universale tanto quanto il tradimento affatto virtuale di ‘Il terzo uomo’, che è uno dei brani più belli. ‘Giulia Bentley in estate’ attinge all’album degli scatti privatissimi elementi dalla koinè pop –tre minuti di applausi per il vocabolo rivoluzionario fiorile: con Dente e Raina, Mario Pigozzo Favero guida gli autori più toccanti del 2009, ‘I girasoli’ “come si amano gli amori che non ci sono” nella prefazione di Massimiliano Parente, anche se chi si innamora non dovrebbe dirlo a nessuno … ‘Trieste centrale’ è un incipit da maestro: “Lui ama un’altra quindi Anna raccogli smeraldi e stracci e scappa”.l’amour fou nel ritornello, anacronistico forse “Valentina oggi è un tempo cattivo”, che non fa il suo dovere e a volte peggiora le cose. Il film nel film di ‘Siracusa e le stelle’ anticipa il “premere e affossare i divani” delle ‘Olimpiadi salesiane’ sopra un crespo tapis roulant prima dell’inopinato white noise. Atto definitivo col testo strepitoso di ‘Io non sono forte’, “troppe offese che andrebbero urlate dette invece sottovoce” (non è il caso di questo disco, registrato al meglio da Giulio Ragno Favero).
I Valentina Dorme si sono assunti il compito non nuovo di conciliare l’elevazione di testi refrattari alle chiose con chitarre elettriche in saliscendi,in maniera più concreta dei Marlene Kuntz e meno collettiva che non gli Afterhours: l’avvertenza obbligata è che “le storie raccontate sono opera di fantasia”, tanto il grado di verismo. E ora che il terreno si fa più aspro, MPF, Alberto Scapin, Mario Gentili e Massimiliano Bredariol vincono come mai prima la tenzone contro quell’asticella spostata sempre più in alto. (8) Enrico Veronese
10 luglio 2009Recensione su RUMOREAndate a rivedervi il dialogo di Pulp Fiction tra Marcellus Wallace e Butch il pugile. “Eri quasi arrivato ma non ce l’hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l’avresti già fatta”. Sono passati 4 anni dall’ultimo dei Valentina Dorme, quel ‘Il coraggio dei piuma’ che li aveva ulteriormente confermati come monumento vivente del rock indipendente italiano. I testi di Mario Pigozzo Favero sono Immensi: una volta si parlava di loro come dei fratelli più colti dei Marlene Kuntz ma questo nuovo “La carne” ha più a che fare con le parole di un De Andrè qualunque. Non sobbalzate al paragone, va preso cum granu salis, la storie di piccoli uomini fatti importanti da grandi canzoni sono le stesse. Dietro tutto la provincia: una città di cui si fa nome e cognome che tira le fila di una storia senza capo né coda, bellissima, interrotta da chitarre, cambi di tempo, talento a profusione. Bentornati. (8) Andrea Girolami
1 luglio 2009Recensione di Federico Guglielmi_Il Mucchio Selvaggio (n. 660/661, Luglio/Agosto 2009).Quasi sedici anni dopo il primissimo demo, a sette dall’album di debutto “Capelli Rame” che diede loro il Premio ‘Fuori dal Mucchio e a quattro dal precedente “Il coraggio dei piuma”, I Valentina Dorme aggiungono il terzo capitolo al loro romanzo discografico: un termine, “romanzo”, utilizzato ad hoc, visto come Mario Pigozzo Favero e compagni non nascondano davvero le loro velleità letterarie e, al contrario, si rivelino assai abili a svilupparle in poesie-canzoni di notevole forza espressiva. In “la carne”, però, il quartetto trevigiano ha attenuato i toni più cupi ed esasperati del suo sound, optando –con il sostegno, in cabina di regia, di Giulio Ragno Favero- per soluzioni meno tese ed esasperate, nelle architetture strumentali (solo chitarre, basso e batteria) così come in un canto ora divenuto nel complesso più aggraziato; non c’è pacificazione, questo no, e negli undici brani l’inquietudine continua ad andare a braccetto con un’enfasi dotata di un certo retrogusto drammatico, ma nella proposta del gruppo –tra indie-rock e post-punk, volendo semplificare- è oggi facile riscontrare una maggiore leggerezza, che peraltro non ne inficia l’originalità e lo spessore.
30 maggio 2009Prefazione de "la carne." di Massimiliano ParenteAnticipiamo questa cosa bella che ci ha regalato lo Scrittore Massimiliano Parente.
«Io non scrivo prefazioni, neppure a pagamento», era un mio principio incorruttibile, da scrittore assediato da autori mediocri in cerca di approvazione e pacche sulle spalle, almeno prima che incontrassi il gruppo Valentina Dorme e Mario Pigozzo Favero, il quale, sfacciatissimo e paraculo, mi disse «Va bene per i libri, ma per un album no?». «Solo se canta Dolcenera» buttai lì, tanto per togliermelo dai coglioni sfruttando il mio noto e teatralizzato innamoramento per Dolcenera, concepito da quando fui inviato speciale a Sanremo e qualcosa di tormentato dovevo pur inventarmi. Invece, questo disgraziato di Favero, avendo capito la mia importanza storica nella letteratura, mi ha fatto ascoltare il suo lavoro, e con mia grande sorpresa non vi ho trovato nulla di consolatorio, nulla di ovvio, nulla di ammiccante. Perché non canta Dolcenera, canta Mario, e a differenza del finto amore per Dolcenera qui ho trovato la poesia vera di chi sa che la poesia non è poetica, l’amore vero di chi sa, come Marcel Proust, che l’amore ha poco d’amoroso e non fa rima con cuore, e sarà vero che, come dice Franco Battiato «sono solo canzoni» (e per Bennato erano «solo canzonette»), ma ho lasciato Dolcenera e da tempo mi dedico all’ascolto della “carne” di Valentina, che forse, dormendo, può darsi anche che sogni me. Così non l’ho più tolta dall’i-pod, e le dedico la mia unica prefazione, scritta come si amano gli amori che non ci sono e anche i dischi, quando sono belli.
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Baci, eh.
VD
6 maggio 2009La Fine...Ciao a tutti.
Il nuovo disco è pronto, si chiama "La Carne" ed è stato registrato e missato da Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori, One Dimensional Man) al BLOCCO A di Villa del Conte (PD).
Il disco sarà pubblicato da Fosbury Records e uscirà nei negozi il prossimo 5 giugno grazie alla distribuzione di Audioglobe.
Avremo l'onore di presentarlo in concerto domenica 7 giugno al MI AMI festival presso il parco dell'idroscalo di Milano.
Di seguito la tracklist.
VALENTINA DORME "La Carne"
01 un nome di fantasma
02 benedetto davvero
03 il terzo uomo
04 marco ferreri
05 giulia bentley in estate
06 i girasoli
07 trieste centrale
08 siracusa e le stelle
09 olimpiadi salesiane
10 la buonanotte in francese
11 io non sono forte
7 MARZO 2009DISCO NUOVOE finalmente, direte.
Da oggi iniziamo le registrazioni del nuovo disco. Saremo per un po' di giorni al Blocco A di Padova con Giulio Ragno Favero.
A breve studio report su www.rockit.it.
Baci mille.
1 giugno 2006Maledetti i pettirossiè disponibile la ristampa di
'Maledetti i pettirossi'
di Mario Pigozzo Favero_Libretto-raccolta di tutti i testi dei Valentina dorme
con EP contenente 4 brani
Fosbury/La Spina Editrice 2006
per info
scrivete a negozio@fosburyrecords.org
20 novembre 2005Magazzeno bisUn inconsapevole network (24 radio belle sparse nella penisola) sta trasmettendo il nostro live e la surreale intervista dei cari ragazzi della Trovarobato...Dalla prossima settimana il tutto è scaricabile su www.radiodigitale.info
www.magazzenobis.com 14 novembre 2005Live e intervista...sulle frequenze di Radio Sherwood...alle ore 21, ospiti di "Alta Fedeltà"...per info e streaming vedi URL
www.sherwood.it 10 novembre 2005Intervista su Fuori dal MucchioSe volete dare un'occhiata è on line sul sito del Mucchio...da scaricare il pdf, semplice...
www.ilmucchio.it 26 ottobreAncora Live in RadioMercoledi 26 ottobre, dalle 22 alle 24, due di noi (paolo e mario) saranno ospiti di Diradio...il programma si chiama 'Rockwave' e prevede un live acustico, oltre a una (lunga) intervista. Vedi URL per streaming
www.diradio.it/files/index.cfm?id_rst=4&id_art=39&idr=31696 21 e 22 ottobreRadio Gamma 5 e Radio BaseQueste le date delle prossime interviste...
il 21 alle 21 (!) e il 22 alle 14
4 ottobre 2005Live & Indie NetworkBella iniziativa e pure coraggiosa questa degli amici della TROVAROBATO...
Guardate un po l'URL qui sotto....
www.magazzenobis.com/ 7 settembre 2005IntervistaSu Rockerilla, per i curiosi...
19 luglio 2005In RadioDopo le interviste dell'ultimo mese (Radio Sherwood, Loser Web Radio, Radio Torino Popolare e Radio Onda Rossa) vi invitiamo ad ascoltarci su Radio Città Futura, il 19 luglio alle 19. Per streaming: www.radiocittafutura.it
www.radiocittafutura.it 8 luglio 2005Apertura nuovo sitoFinalmente completato il nuovo sito dei Valentina dorme.